Monitorare i progressi del cliente: cosa misurare oltre la bilancia

Circonferenze, composizione corporea e aderenza al piano: come organizzare il monitoraggio perché i progressi si vedano anche quando il peso «si blocca».

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Terza settimana allo stesso peso, e il cliente entra in studio pronto a mollare. Se l’unica cosa che avete davanti è un numero sulla bilancia, gli date tacitamente ragione. Se avete le sue circonferenze, l’andamento della composizione corporea e quanti pasti ha seguito, avete qualcosa da mostrargli.

Perché la bilancia non basta

Il peso è influenzato da acqua, sale, ciclo, digestione e ora del giorno. Una settimana senza variazioni sulla bilancia può nascondere progressi, oppure no. Senza altre misure non lo sapete, e il cliente lo interpreta sempre come un fallimento.

Le misure che vale la pena registrare

  • Peso: sempre, ma come un indicatore tra tanti.
  • Circonferenze: vita, fianchi e qualunque altra concordiate. Sono economiche, rapide e molto indicative.
  • Composizione corporea, se avete un analizzatore, sapendo che l’idratazione influisce sulla lettura.
  • Energia, sonno, fame su una semplice scala da 1 a 5: soggettivi, ma spesso sono i primi a cambiare.

La regola della costanza

  1. Stessa ora del giorno, idealmente al mattino.
  2. Stessa bilancia e stesso analizzatore.
  3. Stessi punti di misura con il metro: annotate nella scheda dove misurate esattamente.
  4. Stessa frequenza: a ogni controllo, non «quando ce ne ricordiamo».

Senza costanza le differenze che vedete sono rumore. Con la costanza, dieci misure in fila raccontano una storia che nessun numero isolato racconta.

Anche l’aderenza al piano è una misura

A ogni controllo chiedete per quanti giorni è stato seguito il piano e annotatelo. Se i progressi si sono fermati in settimane di bassa aderenza, il problema non è il piano. Se si sono fermati con un’aderenza alta, forse è ora di cambiarlo, e la scheda con i piani per data mostra esattamente quale era in vigore.

Mostrate la curva, non l’ultimo numero

Un grafico dalla prima visita a oggi fa per la motivazione più di qualsiasi parola d’incoraggiamento. Una vita scesa di sei centimetri in tre mesi è visibile anche quando la bilancia segna lo stesso valore del martedì precedente.

In NutriPro peso, circonferenze e composizione corporea si registrano a ogni seduta, così i progressi si vedono fin dalla prima visita, e li vede anche il cliente.

Conclusione

Molti indicatori invece di uno, misurati ogni volta allo stesso modo, con l’aderenza al piano annotata accanto. Così sapete quando cambiare il piano e quando dire al cliente di continuare, con i dati e non con le supposizioni.